Riti funebri: ebraico e islamico

  • By LACRIMINI MICHELA
  • 07 Dec, 2017
lapide islamica
In una società sempre più multietnica, il rito funebre cristiano non è più l’unico richiesto.
Per quanto i funerali ebraici facciano parte della nostra cultura ormai da secoli, i riti musulmani sono una nuova inclusione, che va ad arricchire il patrimonio culturale d’Italia. Ma, sostanzialmente, quali sono le differenze col funerale classico a cui da sempre siamo abituati? Scopriamole insieme.

Il funerale cattolico

Il rito si divide principalmente in 3 parti: 

  • la veglia, eseguita a cassa aperta o chiusa, prevede la partecipazione di familiari e amici intimi, e si conclude con una preghiera, solitamente il rosario, con o senza la partecipazione del sacerdote;

  • la cerimonia in chiesa, con l’officio da parte del sacerdote della messa esequiale, durante la quale la bara viene aspersa di acqua benedetta e incenso;

  • il pio officio della sepoltura, eseguito in cimitero anche nel caso il defunto o i suoi parenti abbiano richiesto la cremazione. Nel rito cattolico, a differenza del rito ebraico e musulmano, è infatti consentita la cremazione dei defunti, per questo i cimiteri sono stati attrezzati di sale in cui le bare possono essere lasciate in attesa di trasporto al forno crematorio.

Il funerale ebraico

Nel funerale ebraico, si inizia con la preparazione del corpo del defunto: il corpo deve essere posto a terra, si devono chiudere occhi e bocca e lo si deve coprire con un lenzuolo; da questo momento fino alla sepoltura non dovrà mai essere lasciato solo.
La Chevra Kadisha (gli uomini e le donne designate dalla congregazione, a seconda del sesso del defunto) si occuperà di preparare la salma: il corpo viene scoperto e lavato accuratamente, purificato secondo il rito della tradizione ebraica, vestito con abiti semplici e posto in una bara priva di ornamenti insieme al sudario e allo scialle di preghiera.
Dopo il rito in Sinagoga, si procede alla tumulazione nell’area ebraica del cimitero, o se presente, nel cimitero ebraico. Molte famiglie ebraiche richiedono la sepoltura in Terra d’Israele: in questo caso è possibile effettuare un trasporto internazionale della salma.

Il funerale musulmano

Il funerale musulmano è il più semplice e decoroso dei tre riti. Innanzitutto, mentre per i cristiani e per gli ebrei è importante sfogare il proprio dolore anche piangendo e il lutto può protrarsi per 12 mesi, nel funerale islamico non è così: il pianto deve comunque essere contenuto, perché è ammesso il dolore ma bisogna ricordare che la morte conduce alla vera vita, e il lutto dura 3 giorni per i familiari e 4 mesi e 10 giorni per le vedove. Tuttavia, i funerali sono molto partecipati perché si pensa che l’elevata partecipazione di amici e parenti porti Allah ad essere più misericordioso verso il defunto.
Quando qualcuno muore, i membri della famiglia saldano tutti i debiti del defunto, anche tramite collette, perché tutto ciò che riguardi la vita terrena sia chiuso e non resti pendente. Il corpo viene lavato un numero di volte dispari da familiari del suo stesso sesso, procedendo dall’alto verso il basso, da destra verso sinistra, avendo cura che tutta l’acqua scoli e che non si abbiano reflussi. L’ultimo lavaggio viene eseguito con acqua, sapone, canfora e profumazioni per evitare che la salma emani cattivo odore, ed infine profumato con dell’incenso e avvolto in lenzuoli bianchi (3 per gli uomini e 5 per le donne).
Una volta pronto il corpo, si può recitare la preghiera collettiva Salatul Junazahal fuori dalla Moschea, dove solitamente si trova il cimitero. La maggioranza dei Comuni Italiani non ha cimiteri musulmani ma ha delle aree riservate alle persone di culto islamico all’interno dei cimiteri cittadini. Qui il corpo del defunto viene seppellito sdraiato su un fianco e adagiato in una bara di legno tenero con la testa rivolta verso la Mecca.

Onoranze Funebri Nicola Perci di Nettuno è a vostra disposizione per l’organizzazione di funerali cristiani, ebraici e musulmani.
By LACRIMINI MICHELA 07 Dec, 2017
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